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Alessandra Incoronato, La vita comunque

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Il Comune di Marinella (RM) ha ridotto ad Alessandra le ore giornaliere di assistenza domiciliare, da 8 a 2, a fronte di una malattia progressiva che limita sempre più le sue autonomie. Una logica ferrea, no?!
Alessandra aveva e ha ancora bisogno di 8 ore di assistenza domiciliare al giorno, purtroppo i suoi bisogni aumentano, non diminuiscono. I tanti tentativi di dialogo con i Servizi socio-sanitari di riferimento non hanno portato ad alcun risultato.
Oggi Alessandra è in grave difficoltà economica e non riceve l'aiuto necessario per affrontare con dignità le sue giornate.
Questo appello difende un principio di civiltà, il diritto all'assistenza di chi, gravemente ammalato, vuole restare nella propria casa, vicino ai propri affetti.
Ci chiediamo: qual è la logica? Perché diminuire l'assistenza a casa quando possibile e di conseguenza ricorrere più spesso a ricoveri in strutture residenziali, tra l'altro molto più costosi?

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La vita comunqueLA VITA COMUNQUE

Il libro della vita
di Furio Colombo

Vi sono sogni in cui tutto è possibile. Questo è uno di quei soni. C'è un coraggio sfrontato, c'è una forza che non ha niente a che fare con le normali risorse umane, come in un gioco a scacchi in cui devi muovere in fretta perché tutto è in gioco. Di solito sono sogni giovani sogni che vengono nella loro festosa irrealtà prima dell'esperienza e di quella cosa che chiamiamo il "peso della vita", ovvero il tempo e la forza che se ne vanno via un po' per volta, come si ritira l'acqua della bassa marea. Ho detto un sogno? Avrei dovuto dire una storia.
E' la storia vera narrata dalle pagine di questo libro che non dimenticherete mai. Una ragione è che non c'è limite nel modo pieno e totale con cui la maggior parte degli esseri umani riesce ad attraversare l'esistenza. Come in una fiaba ci sono ostacoli immensi che hanno la tipica natura fiabesca. Li abbatti, li superi, e ci sono di nuovo. La lotta col drago, lo sanno bene i bambini che frequentano il mondo delle fiabe, non finisce mai. Ma solo nelle fiabe resta il coraggio di ricominciare da capo subito, con la stessa forza. E solo nelle fiabe quella lotta riguarda tutti. Chi combatte lo fa per tanti altri e non importa quanto sia duro e difficile il confronto. La loro vita - la nostra vita - vale di più. E' un di più per cui sei disposto a tutto. E non c'è un solo istante in cui non valga la pena. Infatti, le fiabe sono un'antica forma di narrazione che continua a tramandare il punto di dolore, coraggio, felicità in cui la vita - forza biologica e privata di uno, più o meno fortunato - diventa civiltà, diventa comunità degli esseri umani a cui ciascuno - con le risorse e i pesi che gli sono stati assegnati - vive per tutti e con tutti, deciso a non lasciare nessuno indietro.
Belle parole, direte. Ma accade? Me lo chiederete pensando alla disperazione che vedete intorno, alla crudeltà che isola, all'indifferenza senza occhi, all'egoismo che ignora, alla cecità selettiva che oscura la visione degli eventi che non si possono sopportare. Mi direte che questa è la storia. E' più la celebrate mettendo alla parola la S maiuscola e più non finisce mai di correre davanti ai vostri occhi, come a un insopportabile passaggio a livello, un treno carico di feriti, di dolore di insopportabili attese, di umiliazione. Non c'è - direte - il gran treno della civiltà. Il mondo, finché dura, è un ospizio, salvo che esclusivo rifugio. Qui però la vostra obiezione si ferma. Perché per forza diventerete il suo pubblico stupito, partecipante e incredulo. Perché passa una storia vera, non un apologo, non una fiaba, e dovete per forza diventare il suo pubblico stupito, partecipante e l'intelligenza è acuta e implacabile e non distingue in buono o cattivo, ma in vero o falso. Perché in questa storia è tutto vero. E stordisce il limite alto a cui le cose vere, narrate come i fatti ordinari della vita quotidiana, possono arrivare. Sto parlando di questo libro che è la vita di Alessandra Incoronato, una vita stretta in un presente doloroso, però così grande che comprende tante altre vite, che comprende il suo aspro confrontarsi con un destino e la sua volontà - lei in apparenza senza forze, senza risorse - di buttarsi con passione nel destino degli altri.

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