Una sperimentazione sulla riduzione della spasticità

Il braccio che non si piega

Vuoi partecipare? A nessuno interessa verificare questo metodo, non ci resta che la rete.

Appello ai fisioterapisti e alle associazioni dei malati.

Premessa
Nonostante vari tentativi non sono mai riuscito a ottenere attenzione da parte degli specialisti per verificare l’efficacia di questo metodo per ridurre il tremore spastico. Ho anche tenuto una lezione di due ore all’Università la Sapienza di Roma, che ha destato grande interesse e lì per lì pareva che dovessero essere realizzate addirittura una serie di tesi di laurea. Ma poi non se ne è fatto nulla.
Il problema è che ho ottenuto qualche risultato positivo ma per sapere se il metodo funziona bisognerebbe realizzare una sperimentazione più ampia.
Vi scrivo quindi per raccontarvi cosa ho fatto e come, nell’ipotesi che sia possibile realizzare una sperimentazione autogestita che permetta di verificare l’efficacia in un numero di casi significativo.
Resto a vostra disposizione per eventuali incontri presso la Libera Università di Alcatraz nei quali posso mostrare questo approccio in pratica. Ovviamente sareste miei ospiti e la mia proposta è a titolo gratuito.
Grazie per l’attenzione.

Da 30 anni studio una particolare modalità di movimento.
A 18 anni restai impressionato da un amico che attraverso una dura pratica, durata mesi, era riusciva a fare una specie di miracolo. Era mingherlino ma due ragazzoni robusti non riuscivano a spostarlo (Guarda qui cosa riesce a fare il maestro Flavio Daniele).
Questo mio amico spiegava questo prodigio con la potenza del ki, termine giapponese che indica l’energia vitale. Visto che sono un tipo piuttosto laico volevo capire cosa fosse questo misterioso ki.
Ho così iniziato una ricerca che mi ha portato a prendere un fracco di botte facendo karate, vo viet e kendo...

CONTINUA A LEGGERE CLICCA QUI