Jacopo Fo: le cooperative salveranno il mondo!

Networketico.it Il database delle associazioni di solidarietà e volontariatoL’unico modo per uscire dalla crisi è cooperare.
Ma la sinistra non lo sa.

Dobbiamo rilanciare il movimento cooperativo.
Questo è l’imperativo assoluto per il movimento progressista.
La cooperazione è l’unico strumento in mano ai lavoratori per costruire da subito un argine contro la disoccupazione, la miseria, il caro casa, la crisi dei servizi pubblici.
La cooperazione non solo rende più ricche le famiglie ma migliora contemporaneamente la qualità della vita. È gratificante lavorare per sé e non per un padrone. È gradevole dal punto di vista delle relazioni far parte di una comunità che condivide intenti, desideri e risorse.
Cooperare dà dignità alle persone perché esse sentono di avere il potere di migliorare la propria vita senza dover obbedire ad altri.
E come ha dimostrato Andreotti il potere allunga la vita.

Ma la sinistra italiana è oggi scarsamente interessata ai vantaggi della cooperazione. I sindacati metalmeccanici sono duramente impegnati in una vertenza che ha lo scopo di ottenere un aumento salariale di meno di 200 euro all’anno. Non stanno invece investendo energie nell’organizzare una convenzione assicurativa che permetta ai lavoratori di risparmiare 400 euro all’anno sull’assicurazione auto.
Il sindacato non vuol capire che per i lavoratori, verrebbero molti più vantaggi dalla consociazione degli acquisti che dalle vertenze salariali.
Non c’è logica.

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